pixel

ACCOMPAGNAMENTO ANZIANI E DISABILI: A CHI SPETTA E COME FARE RICHIESTA

Che cos’è l’indennità di accompagnamento

 

INDICE

  • Cos’è
  • A quanto ammonta
  • Chi può richiederlo
  • Come ottenere l’indennità di accompagnamento
  • Indennità e compatibilità con pensione di invalidità/attività lavorativa
  • Indennità di accompagnamento: incompatibilità
  • Rinnovo annuale dell’indennità di accompagnamento
  • Cosa fare in caso non venga riconosciuta l’indennità

Che cos’è

L’indennità di accompagnamento – detto anche assegno di accompagnamento –  è una prestazione economica data dallo Stato Italiano, tramite l’INPS, e destinata agli invalidi totali. L’invalido totale – invalidità pari al 100% – è un soggetto per cui è stata accertata l’impossibilità di deambulare in autonomia e di compiere azioni appartenenti alla normale vita quotidiana, e che ha dunque diritto di inoltrare una richiesta di accompagnamento.

L’indennità di accompagnamento nasce proprio per questo motivo: vuole essere un sostegno per il caregiver che si prende cura del soggetto invalido o – quando assente – vuole dare la possibilità all’individuo invalido di ricevere assistenza e aiuto da servizi esterni.

A quanto ammonta l’indennità per la richiesta di accompagnamento

Per il 2018, l’importo mensile riconosciuto per l’indennità di accompagnamento è pari € 516,35 per 12 mensilità. L’indennità di accompagnamento è esente dalle ritenute Irpef, quindi non deve essere dichiarato nella dichiarazione annuale dei redditi. La prestazione economica viene corrisposta a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

I requisiti per fare domanda di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento spetta a anziani e disabili con totale inabilità accertata (vedi “Come ottenere l’indennità di accompagnamento – Passaggi da seguire per non sbagliare). L’inabilità può riguardare la condizione fisica o la condizione psichica e spetta a tutti gli aventi diritto: non ci sono restrizioni reddituali o di età. L’indennità accompagnamento spetta anche malati oncologici sottoposti a cicli di cure di chemioterapia, a patto che sia riconosciuta l’inabilità al 100% a causa della malattia.  I requisiti fondamentali per fare richiesta di accompagnamento impongono di:

  • essere cittadini italiani;
  • essere cittadini stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza;
  • essere cittadini stranieri extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno (articolo 41 Testo unico immigrazione);

In ogni caso, il richiedente deve essere residente in forma stabile in Italia.

Supporto fisico e psicologico per la persona fragile assistita
Aiuto in attività quotidiane semplice o complesse

Come ottenere l’indennità di accompagnamento – Passaggi da seguire per non sbagliare

L’ente preposto all’erogazione dell’indennità di accompagnamento è l’INPS, che ne conferma l’ammissibilità sulla base della documentazione ricevuta. Vediamo quindi tutti i passaggi per ottenere la documentazione e l’indennità di accompagnamento per anziani e disabili.

Richiedere il riconoscimento di invalidità.

Prendere appuntamento con il proprio medico di famiglia Al proprio medico è necessario richiedere che venga rilasciato il Certificato Medico Introduttivo. In questo modo si sta richiedendo che avvenga l’Accertamento Sanitario, necessario per riconoscere l’invalidità del richiedente. All’interno del documento il Medico deve indicare i dati anagrafici della persona, la natura della patologia per cui si richiede il riconoscimento dell’invalidità e la prognosi. Alcune informazioni da inserire nel certificato sono ad esempio:

  • Impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore;
  • Impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza;
  • Soggetto affetto da patologia in situazione di gravità;
  • Soggetto affetto da patologia di competenza Anffas (disabilità intellettiva o relazionale);
  • Soggetto affetto da malattia neoplastica (tumore); 

Documenti da avere con sé:

  1. Documento di identità del richiedente
  2. Codice fiscale del richiedente
  3. Tessera sanitaria del richiedente

Richiedere l’indennità di accompagnamento.

Inviare il Certificato Medico Introduttivo all’INPS e generazione delcodice identificativo della richiesta. Il certificato viene redatto in formato digitale. É compito del medico di famiglia inoltrarlo telematicamente all’INPS tramite l’apposita funzione che si trova sul sito internet dell’ente. Al momento dell’invio, viene rilasciata una ricevuta con un codice identificativo che certifica l’avviamento della procedura. Questa ricevuta viene consegnata dal medico al paziente che richiede l’indennità di accompagnamento, insieme al certificato introduttivo originale.

Fare la visita medica per il riconoscimento dell’invalidità Il Certificato Medico Introduttivo ha una validità di 30 giorni. Il malato viene contattato dall’INPS per la visita medica che attesti l’invalidità della persona. La visita può essere effettuata presso l’ASL oppure a domicilio. In questo caso è importante ricordarsi di segnalarlo all’interno del Certificato Medico Introduttivo. Al termine della visita medica, il medico rilascia ilcertificato di invalidità. Documenti da avere con sé: 

  1. Certificato inviato all’INPS firmato dal medico di base abilitato
  2. Ricevuta di invio – Contenente il codice identificativo della richiesta
  3. Documento di identità del richiedente
  4. Codice fiscale del richiedente
  5. Tessera sanitaria del richiedente
  6. Originale e copia della documentazione sanitaria a supporto delle patologie indicate dal medico di base nel certificato inviato all’INPS

Richiedere l’erogazione dell’indennità di accompagnamento.

Presentazione della domanda per ottenimento dell’indennità di accompagnamento È possibile presentare la domanda – inoltrando il certificato di invalidità – in due modalità.

Attraverso il sito web: Per poter utilizzare questo canale è necessario essere in possesso del PIN rilasciato dall’INPS. Se non lo si dispone, si può fare richiesta cliccando qui o chiamando il numero 803164. Con il codice PIN a disposizione è sufficiente:

  1. Accedere al sito: inps.it
  2. Cliccare nella sezione “Tutti i servizi”
  3. Ricercare la sezione: “Invalidità civile – Invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari”
  4. Compilare la domanda e procedere con l’invio

Attraverso enti di patronato o tramite associazioni di categoria per disabili, come ANMIC, ENS, UIC, ANFASS: in questo caso è necessario recarsi presso la struttura più vicina, consegnare il certificato e compilare la domanda con l’ausilio del personale preposto.

Ricezione del verbale di invalidità civile da parte dell’INPS Dopo aver visionato la documentazione, l’INPS invia tramite PEC – se fornita in fase di compilazione della domanda – o tramite raccomandata A/R il verbale di invalidità civile.

Presentazione del modulo AP70 Come per la precedente domanda, è possibile accedere alla richiesta via sito web o tramite gli enti di patronato. Il modulo da compilare e inviare è il seguente: “Invalidità civile – Invio dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche”, scaricabile sempre dal sito dell’INPS: www.inps.it

Ricezione dell’indennizzo di accompagnamento

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE SULL’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO

Indennità di accompagnamento e compatibilità con pensione di invalidità o con l’attività lavorativa

L’indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità sono compatibili e cumulabili. Non solo: l’indennità di accompagnamento risulta compatibile anche con lo svolgimento di attività lavorativa, dipendente o autonoma, e con la titolarità di una patente speciale.

Indennità di accompagnamento: incompatibilità

L’indennità di accompagnamento non spetta a coloro che:

  • sono ricoverati gratuitamente in istituto di cura per un periodo superiore a 30 giorni;
  • percepiscono un’analoga indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio.
Rinnovo annuale dell’indennità di accompagnamento

Una volta ottenuta l’indennità, gli interessati dovranno produrre annualmente – entro il 31 marzo di ciascun anno – una dichiarazione di responsabilità (ICRIC) attestante la permanenza dell’invalidità totale

Cosa fare in caso non venga riconosciuta l’indennità di accompagnamento

In caso il richiedente riceva il verbale di non riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o non ne venga riconosciuta l’indennità, è possibile presentare ricorso. A tal fine il richiedente deve prima sottoporsi a un accertamento tecnico preventivo, cioè a una verifica preventiva delle condizioni sanitarie a sostegno della propria richiesta. In sua mancanza, il ricorso non può proseguire. L’accertamento preventivo è effettuato, a spese del richiedente, da un consulente tecnico nominato dal giudice, in presenza di un medico legale dell’Inps: al termine è poi redatta una relazione tecnica, che è trasmessa all’Inps e al richiedente. La relazione può essere contestata entro 30 giorni: in mancanza di opposizione, viene omologata dal Giudice con decreto inappellabile. Chi contesta la relazione deve presentare, entro 30 giorni dall’opposizione, il ricorso introduttivo del giudizio, specificandone i motivi: da quel momento inizia il giudizio vero e proprio, che si conclude con una sentenza inappellabile.